la trilogia di Canto
diVino
ROSSO NON É L'AMORE
un’idea
di Alberto Salvi
montaggio
di Pietro Bailo e Elena Borsato
con
Pietro Bailo, Elena Borsato, Miriam Gotti, Ilaria Pezzera
chitarre
Angelo Bonfanti e Claudio Fabbrini
fisarmonica
Paolo Lucchini
luci
Pietro Bailo
regia
Alberto Salvi
organizzazione
Valeria Mulliri, Davide Pansera
produzione
Araucaìma Teater |
Un sorso di rosso
ad inaugurare un viaggio nel tempo.
Alla ricerca di
sapori, parole, detti e canti popolari. Un lungo ricamo dove
ogni punto
è una storia, che affiora, instancabile, a farci da guida.
E’ così che incontriamo “canzoni belle e
appassionate”, amori di slancio e amori impossibili, canti di
rabbia e di rivolta, amicizie intramontabili che intravedono il
tramonto, incontri impossibili in atmosfere sospese, gente che mangia e
che beve e ha poca voglia di lavorare.
Perché parlare di
vino significa confrontarsi con la storia dell'uomo, affrontare i
limiti dell'esistenza per capire che da sempre è insita
nell'umana natura la tensione ad una trascendenza tutta carnale e
tragicamente terrena, tensione ad un superamento (seppur temporaneo)
della tristezza e ristrettezze della nostra vita.
Insomma... diciamo che mentre alcuni uomini si perdono a trovare un
senso alla vita, altri ci bevono sopra e brindano all'uomo e ai suoi
peccati, delegando alla divinità il senso di tutto.
Perché il vino brinda alla vita tutta. |
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