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Lo spettacolo accosta due grandi opere, “Interrogatorio a Maria” di Giovanni Testori e la lauda “Il pianto della Madonna” di Jacopone da Todi, offrendo allo spettatore una proposta di drammaturgia cristiana, liturgica, teologica. Palcoscenico come luogo di comunione. Non solo momento di poesia, ma grido, pienezza di voce, testimonianza di fede che non a caso passa attraverso la mediazione della madre. La forma del testo č quella dell’oratorio, spettacolo sacro, senza scena né azione, costituito dalla rappresentazione di un fatto biblico. Ritroviamo Maria che raccoglie in sé tutti i drammi della Storia e dell’Umanitā e che attraverso la sua chiamata e la sua accettazione del volere divino, restituisce il senso di un percorso. In questa funzione di guida, raccoglie le domande del coro che le si stringe intorno, come una richiesta , non di protezione, ma di speranza. Il coro diventa cosė immagine metaforica dell’umano che cerca un tramite per il trascendere. Quello di Maria č qui un acconsentimento drammatico, lacerante e carnale, che ha il senso di una tremenda, seppur dolcissima, assunzione di responsabilitā del dolore, della gioia, della storia della croce. Giovanni, Maria, Gesų e la folla sono le voci che descrivono i vari momenti della Passione di Cristo, di cui si coglie l'aspetto umano della sofferenza e in particolare il dramma materno per il figlio crocefisso. Il lamento della Madonna č straziante: l'insistenza sulla parola "figlio", e anche sulla parola "mamma" da parte di Cristo ci rivelano un rapporto umano autentico, con il quale si apre uno squarcio originale sulla Passione, una sorta di Passione della Vergine. Momento chiave della fede cristiana, ora vissuta con la massima intensitā dai vari protagonisti del dialogo: da Maria come madre disperata, da Cristo come uomo e figlio, dalla folla come feroce punizione che spetta a un ribelle.L’attenzione, anziché sulla sofferenza di Gesų, č focalizzata su quella della Madonna. L’impostazione teatrale di questo testo si orienta, piuttosto che verso l’ascetismo o il misticismo, nella direzione di una divulgazione del Vangelo e di una umanizzazione dei temi religiosi. Le caratteristiche tematiche delle opere scelte contribuiscono a spiegare uno dei dati pių significativi di questa rappresentazione: la passione della Vergine risulta, in gran parte, una passione profondamente umana.

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Š 2008 araucaimateater.it - info@araucaimateater.it
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